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Al Brooklyn museum i teenager sperimentano l’arte dell’uguaglianza

Conoscere se stessi, esplorare l'identità sessuale, appassionarsi ai diritti civili. I ragazzi di New York hanno una casa per questo. E' il Brooklyn Museum che, da anni, sperimenta programmi ad essi dedicati. In particolare è l'arte femminista ad essere oggetto di indagine

“Il Brooklyn Museum è diventato un punto di riferimento a New York per la comunità dei giovani LGBTQ, ma sono i ragazzi ad aver scelto che lo diventasse. Noi del dipartimento educazione abbiamo solo aperto loro le porte” spiega Lindsay C. Harrys, coordinatore dei programmi per teenager del museo.

Da 150 anni il Brooklyn si rivolge a un pubblico di tutte le età, ma nel tempo abbiamo capito di dover lavorare particolarmente con i giovani del quartiere. Così, nel 2000 sono i iniziati i programmi dedicati ai ragazzi, per l’alternanza scuola-lavoro, ma anche per attività di approfondimento, divertimento, dialogo. Si tratta di un’istituzione museale che ha una tradizione di ricerca fortemente centrata sui diritti civili. Un tema che appassiona i ragazzi se correttamente stimolati, in particolare, negli anni recenti, l’attenzione della giovane generazione newyorkese si è concentrata sulle questioni di genere.

Brooklyn museum

“Abbiamo una grande collezione di arte che esplora i temi del femminismo, ad esempio. Gran parte di essa si trova nel nostro Elizabeth A. Sackler Center for Feminist Art. Così abbiamo creato un programma per i ragazzi che permetta loro di studiare le opere e di capire come raccontarle ai loro pari. Si tratta del Digital Artizens: Feminist Project. Stanno lavorando per realizzare una guida digitale e un sito interattivo che semplificheranno alcune idee complesse della storia del movimento femminista e inviteranno il pubblico a partecipare. È disponibile un prototipo, una versione beta, di quello che sarà il progetto definitivo”.

I temi di genere sono molto sentiti dunque, in questa fase, che bisogni rintraccia nei ragazzi che si confrontano con essi?

“Il sesso e l’identità sessuale si cominciano a esplorare dai 12 anni. E fino ai 18-19 è tutta una scoperta. Il nostro museo è un luogo che accoglie domande, invita al confronto. Siamo riusciti a ottenere ingressi gratuiti per tutti gli under 19! Qui i ragazzi hanno la possibilità di incontrarsi e di sentirsi accolti. E la diversità è un valore”.

Sono diventate ormai famose le serate LGBTQ dedicate ai giovanissimi, come sono nate?

“Tutto è partito dai laboratori per i ragazzi sui materiali della mostra Hide/Seek. Differenza e desiderio nella ritrattistica americana, nel 2012. Una mostra dedicata alla ricerca della diversità sessuale tra gli artisti americani. Tra le altre cose i ragazzi hanno deciso di organizzare un evento per la comunità. È stato un tale successo da diventare un appuntamento fisso a cui partecipano migliaia di persone. Un evento peer-to-peer, come quasi tutto qui, cioè creato dai ragazzi per i ragazzi. La partecipazione alle nostre attività è sempre crescente, impariamo costantemente dagli adolescenti. Siamo curiosi di vedere come tutto questo evolverà, perché i primi a lasciarci stupire siamo noi adulti”.

“Feminists? On The Street” by BKM Digital Artizens from Lindsay C. Harris on Vimeo.