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Ora tocca a Corinne Diacre allenare la squadra maschile del Clermont

Dopo Helena Costa, prima allenatrice donna ad allenare una squadra professionistica maschile, arriva a sostituirla Corinne Diacre. Lei è una leggenda del calcio femminile francese con 121 presente in Nazionale. Ora la prova più dura 

“Il mio non è un impegno a tempo, spero di rimanere il più a lungo possibile e vorrei scrivere la storia del Clermont”. A parlare è Corinne Diacre, la prima donna a diventare allenatrice di una squadra di calcio professionistica maschile, famosa in Francia per essere stata capitano della nazionale.

In verità, prima di lei c’è stata, se pur per un brevissimo periodo, Helena Costa che nel maggio scorso era stata scelta da Claude Michy, presidente del Clermont, per dirigere la squadra in Ligue 2. Costa ha deciso di dimettersi a una settimana dall’inizio della preparazione a causa della “totale mancanza di rispetto nei miei confronti da parte della società”. L’allenatrice ha affermato che la società avrebbe organizzato partite amichevoli di preparazione al campionato senza interpellarla e che il direttore sportivo del club, Olivier Chavanon, si fosse occupato del mercato senza neanche considerare le sue necessità.

Con tanto rammarico per non essere stata in grado di fronteggiare i problemi interni che hanno colpito il suo operato, prima di lasciare il centro sportivo del Clermont ha voluto però sottolineare come “questa vicenda non debba ostacolare l’ingresso delle donne nel mondo dello sport. Non uomo o donna ma allenatore: così voglio essere chiamata”.

Secondo molti, quella che sembrava una mossa che avrebbe potuto rappresentare il punto d’inizio e la valorizzazione delle donne nel calcio maschile, sarebbe stata invece una semplice scelta pubblicitaria di un presidente che ha voluto far parlare di sé e del suo club. Ma Michy, toccato dalle critiche che gli sono piovute addosso nelle ultime settimane, non si è arreso e ha voluto continuare per la sua strada scegliendo Diacre.

Secondo i rumors, prima di contattarla, aveva stilato una lista con ben quarantacinque candidati maschi. Alla fine però ha scelto proprio lei, forse perché il profilo sembra essere quello giusto: conosce il paese e i suoi campionati, è una leggenda vivente nel calcio femminile (dal 1993 al 2005 ha raccolto 121 presenze con la nazionale disputando tre Coppe del Mondo e nove Europei), ha appena acquisito il patentino da allenatore e ha già tanta esperienza in questo ruolo. È stata infatti costretta ad abbandonare il calcio giocato a soli 32 anni a causa di un problema al ginocchio ma questo le ha dato la possibilità di diventare prima allenatrice dell’ASJ Soyaux femminile, squadra in cui è cresciuta, e poi allenatore in seconda di Bruno Bini nella nazionale femminile.

“La pressione? Ci sono abituata ma la vivrò insieme a tutto lo staff societario”, ha raccontato Diacre quasi a voler sottolineare quell’unità d’intenti che era mancata in società con Costa. L’ex difensore francese non ha però voluto commentare le dimissioni della collega preferendo invece scendere subito in campo con la squadra per l’allenamento che, speriamo, possa essere sì il primo di una lunga serie al Clermont ma che serva, soprattutto, a ispirare una generazione di ragazze a impegnarsi nel calcio e di ragazzi ad accettare nel proprio mondo anche l’altro sesso.