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467 chilometri in 21 giorni per i bambini in fuga dalle zone di guerra

Ivana Di Martino, runner non professionista, partirà il 20 aprile con la nuova sfida dopo 21 volte donna, quando ha corso 21 chilometri al giorno per aiutare le donne vittime di violenze, abusi e discriminazioni. Perché ha un cuore grande, nonostante abbia subìto due interventi

Che si legga Murakami, Linus o anche solo tweet o status di amici che praticano la corsa, le parole e le emozioni che vi si trovano sono ricorrenti: la felicità dopo la fatica, la sfida con se stessi, la fratellanza con sconosciuti che corrono di fianco a te, la sensazione di libertà.

È dall’età di 11 anni che Ivana Di Martino prova queste sensazioni, e passati i 40 ha deciso di correre anche per la felicità altrui. Runner non professionista, ha un marito, 3 figli e un cuore che ha subìto 2 interventi. E fra una corsa nel parco e una Stramilano lavora come assistente comunicazione per ragazzi non udenti.

L’anno passato Ivana ha trasformato la sua corsa in un mezzo di comunicazione e ha dato vita a un progetto, 21 volte donna, che ha trovato il sostegno di Doppia Difesa, l’associazione che si occupa di aiutare le donne vittime di violenze, abusi e discriminazioni.

Nel 2013 ha percorso 21 chilometri al giorno per 21 giorni in 21 città. 21 mezze maratone nei capoluoghi di ogni regione, con 3 deviazioni significative: Medolla colpita dal terremoto del maggio 2012, le Cinque Terre danneggiate dall’alluvione del 2011 e Brindisi, per ricordare la ragazza uccisa da una bomba esplosa davanti alla scuola Morvillo Falcone.

Assistita da due cardiologi, Ivana ha percorso 441 chilometri in 21 giorni; una testimonianza sportiva di rivincita. Ha dimostrato a se stessa di poter riprendere a correre dopo i due interventi e ha voluto portare un messaggio di rinascita alle donne vittime di violenza cui ha dedicato il progetto.

A distanza di un anno Ivana ha abbracciato un’altra avventura, ché una runner non può star ferma troppo a lungo. Stavolta parla di un altro tipo di corsa, molto meno bella: la fuga. La nuova sfida si chiama Running for Kids e sostiene il progetto Faro di Terres des Hommes. La fondazione, che dal 1960 è impegnata nella difesa dei diritti dei bambini, dedica il progetto Faro all’accoglienza dei bambini in fuga dalle zone di guerra, dalla povertà e dalle violenze. Nel 2013 solo in Italia sono arrivati quasi 8 mila bambini e ragazzi non accompagnati e l’accoglienza non è quasi mai adeguata alle difficoltà psicologiche che hanno sostenuto e che dovranno ancora affrontare nella nuova condizione.

Ivana percorrerà 467 chilometri in 21 giorni, toccherà 21 città partendo da Catania, il 20 aprile, con una maratona. Ogni giorno percorrerà 2 chilometri in meno rispetto alla tappa precedente arrivando ai 2 chilometri finali con la tappa di arrivo a Milano il 10 maggio. Così Ivana rappresenterà simbolicamente il percorso che augura a questi bambini: sempre meno faticoso. Attraversando le 21 città, in alcune delle quali sono presenti centri di accoglienza per migranti, porterà i temi dell’integrazione e dei diritti dei bambini in fuga, ascolterà le loro storie e raccoglierà fondi per il progetto.

Running for kids viaggerà anche sulla rete, attraverso il blog di Ivana, il sito di Terres des Hommes e la pagina Facebook dedicata. Ma soprattutto chi vorrà potrà incontrarla nelle tante tappe e correre un po’ con lei. Farà bene al nostro cuore, e anche a quello dei bambini.