Scienza e innovazione
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Lily a 11 anni vende le sue idee su Internet e diventa una star

Una ragazzina immagina una tazza per far bere il nonno malato di Parkinson e trova in rete i soldi per produrla. Ci prende gusto e continua. Kickstarter è stato il volano della sua fantasia e ora le sue "bancarelle virtuali", nate per gioco, crescono con lei

Ha 11 anni, è di Chicago, da grande vorrebbe fare la designer o l’attrice. Nel frattempo Lily Born è una inventrice: ha creato, in 30 giorni e con 6.000 dollari raccolti su Kickstarter, la Kangaroo Cup, la tazza su tre piedi che non si rovescia, non fa cadere le gocce grazie ai bordi leggermente curvati verso l’interno, si poggia su superfici diverse rimanendo perfettamente stabile e consente di salvare spazio impilandola. The perfect mug – come la chiama la ragazza sul video di presentazione del prodotto – ha inoltre anche un contenuto emotivo, è nata, infatti, per rispondere alle esigenze del nonno, malato di Parkinson. Un gesto d’amore grazie al quale Lily ha ottenuto un premio su Facebook dalla Grandparents Foundation, associazione di nonni e, soprattutto, capace di accenderle in testa una lampadina. Perché, spiega raggiunta da Donneuropa: «Essere un inventore significa per me cercare modi nuovi e non sperimentati di aiutare le persone». A partire da quelle più vicine.

Ma proprio l’osservazione quotidiana ha messo Lily di fronte a un problema: la prima Kangaroo Cup, proposta sulla piattaforma di crowfounding nel 2012, non era davvero perfetta. «Mia cugina – racconta – non avrebbe potuto usarla, l’avrebbe rotta». La tazza, infatti, era stata prodotta in ceramica, a JinDeZhen, in Cina, grazie al contributo di un imprenditore locale. Da questa esigenza molto concreta – e di nuovo dalla capacità di analizzare le esperienze di vita quotidiane – Lily e il padre, Joe, hanno deciso di fare di nuovo squadra e di tornare due settimane fa su Kickstarter chiedendo finanziamenti per la versione perfezionata e in plastica della loro invenzione. Il nuovo modello, più raffinato e curato grazie al supporto di un gruppo di designer, ha un costo di produzione stimato di 25.000 dollari. A due settimane dalla scadenza del progetto di fund rising i Born ne hanno già ottenuti più del doppio, da 16000 donatori diversi e vendono la tazza da un prezzo base di 10 dollari.

Kangaroo Cup, insomma, ha toccato il cuore delle persone. E per Lily un motivo c’è: mette insieme le doti dei suoi eroi, i genitori. La tazza, infatti, unisce l’attenzione agli altri tipica della mamma, ufficiale di polizia in città, e lo spirito ingegnoso del padre, già ideatore di SkipDr, uno strumento, venduto anche da Amazon, per riparare Cd, Dvd e Blu-Ray danneggiati. Proprio Joe, inoltre, ha scelto di accompagnare la figlia in questa avventura, dandole supporto tecnico, da un lato, e contribuendo alla stesura del piccolo manuale per inventori che la famiglia ha pubblicato sul sito di Lily: imagiroo.com. Sei, secondo il team familiare, sono i passaggi di un buon progetto: osservare le abitudini e i gesti di chi ci vive vicino, fare brainstorming, costruire modellini, sperimentarli, sperimentare ancora senza temere cambiamenti, lanciare il prodotto sul mercato. C’è poi un settimo passaggio: la nascita dell’inventore, che può essere dovunque e chiunque, anche un compagno di scuola. Perché l’intento di Lily è proprio questo: non diffondere solo un prodotto, ma divulgare un messaggio di incoraggiamento per tutti quelli che temono di fallire ma hanno una piccola grande idea in mezzo ai propri neuroni.

Insomma, conclude il padre, i siti di crowdfunding e di ecommerce hanno preso il posto dei banchetti dei bambini che vendevano limonate fatte in casa ai vicini, sul vialetto di casa. Chiunque  abbia uno spirito imprenditoriale e creativo può dimostrarlo subito. Con una sola accortezza: prima di fare il grande passo, suggerisce Lily, meglio seguire un corso di recitazione. Dà sicurezza in se stessi e aiuta a convincere gli altri. Perché essere creativi conta, ma saper fare marketing è fondamentale. Parola di giovane imprenditrice.