Scienza e innovazione
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Abbiamo creato app per esigenze femminili, il multitasking è donna

Dopo più di 20 anni nelle direzioni marketing e commerciali di multinazionali  e grandi gruppi italiani  ho capito che potevo mettere a frutto tanta esperienza per creare qualcosa che non fosse solo utile a me stessa ma anche ad una nuova generazione di donne

Il passaggio da una vita da manager ad una di imprenditrice non è facile e spesso si attraversano periodi di straniamento  se non addirittura di panico, poi però la strada diventa più certa e le motivazioni più solide. Almeno a me è capitato così, e ho deciso di mettere a disposizione di altre donne la mia esperienza. La straordinaria potenza degli incontri al femminile ha poi fatto il resto e, nel 2012, è nata PinkUp.

Le mie quattro figlie e la voglia di dimostrare loro quante strade una donna può perseguire con successo, la mia socia, Sara Mervi, ex analista finanziaria , madre di due figli, ideatrice delle prime applicazioni mobile per donne e lavoratrice instancabile, le ex colleghe, le amiche e le imprenditrici incontrate sul cammino; tutte queste figure femminile mi hanno dato la forza di proseguire.

L’idea è stata quella di sfruttare la connettività a servizio delle donne , PinkUp infatti è una piattaforma digitale di  applicazioni per smartphone  (PinkUp Ciclo, PinkUp Matrimonio, PinkUp Neonato..) sincronizzate con un sito web dedicato alle donne.

PinkUp punta ad essere uno strumento che affianca la donna in tutte le fasi della propria vita, aiutandola a gestire efficientemente alcuni aspetti della sua sfera personale. Inoltre tutto il sistema dei calendari delle diverse applicazioni e funzioni ruoteranno attorno ad un PinkUp Diary, che, se la donna lo desidera, può diventare un album tematico da stampare o conservare per sempre.

L’intero concept è stato testato con focus group di  donne utilizzatrici di smartphone suddivise per fasce di età e con un gruppo di bloggers che hanno aiutato ad affinare l’idea apprezzandone  contenuti e potenzialità.

L’opportunità di una fiera delle start up sotto l’egida della Regione Lombardia e dell’Expo ci ha fatto pensare all’idea di concretizzare il concetto di networking che in questi anni ci ha sostenuto nel duro cammino della creazione della nostra società. Dal pensiero all’azione il passo è stato breve, selezionare le start up con prodotti/servizi dedicati a noi donne e/o con compagine societaria a prevalentemente femminile.

Le fondatrici hanno aderito con entusiasmo e velocità di azione, in meno di due settimane abbiamo creato un’area, ci siamo confrontate, abbiamo creato la comunicazione, le magliette rosa, i palloncini e …il rosè; tutto questo senza mai perdere la professionalità e la serietà degli obiettivi di business che ciascuna di noi deve raggiungere. Nell’area siamo partite in 9 e alla fine siamo arrivate ad essere 16, un bel risultato, il 10% del totale delle start up coinvolte nell’iniziativa.