Scienza e innovazione
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Sono le donne il motore dell’innovazione: parola di Google

La conferenza Un temps d'avance organizzata a Parigi dal motore di ricerca ha riunito trecento game changer che puntano sulle nuove tecnologie per conquistare più spazi e diventare più influenti

Donne più nuove tecnologie uguale innovazione. È il messaggio arrivato in diretta da Google e Women @theFrontier martedi scorso, 26 novembre, da Parigi. È lì che si teneva la conferenza Un temps d’avance (come dire “giocare d’anticipo”), lì negli headquarter di Google France, dove si sono ritrovate quasi trecento donne impegnate in diversi settori e a vario titolo in aziende od organizzazioni. Tutte potenziali game changer.

Invitate dall’azienda di Mountain View a rue de Londres per confrontarsi e ragionare insieme di grandi progetti per il futuro, dopo una lunga fila per entrare e accreditarsi riempendo la coloratissima e accogliente sala conferenze, hanno poi raccontato entusiaste – i tweet a testimoniarlo proliferano – di un momento di confronto “appassionante”, “interessante”, “utile”.

Come ha spiegato una delle organizzatrici dell’evento Eugénie Rives – ora a San Francisco, in Google da otto anni, nel dietro le quinte insieme a Marie-Astrid Michel – si è trattato di aprire uno spazio dedicato, un momento per riflettere insieme sulle modalità per coniugare le nuove tecnologie e metterle a disposizione del mondo.

Naturale, per le organizzatrici, parlare direttamente alle donne, che sono leader naturali delle innovazioni, magari già a capo di start-up, e che sempre di più devono puntare sulla sfida che le nuove tecnologie propongono per conquistare più spazi ed essere più influenti. È a loro che si suggerisce di «avvantaggiarsi».

Sono le donne il motore dell’innovazione, a loro Google mostra le applicazioni (come le immagini in 3D o i robot) che saranno i pilastri del futuro dell’high tech. Alla base c’è comunque l’idea che le nuove tecnologie avranno un’influenza fenomenale su tutto, e quindi è sembrato “essenziale” che le donne, che ad esempio sono ancora in minoranza nei corsi di formazione in ingegneria, possano cominciare ad “avvantaggiarsi”.

È a loro che sono stati presentati in anteprima progetti innovativi e input per un nuovo empowerment al femminile, in un pomeriggio in cui più che di ogni altra cosa si è parlato di ispirazione e passione.

Lo hanno fatto con donne che cambiano le regole del gioco, a cominciare dal ministro per i diritti delle donne Najat-Vallaud Belkacem che ha aperto i lavori; presentando progetti innovativi, per poi fornire spunti creativi; e infine creando un momento di networking per “fare conoscenza” che si è rivelato prezioso a livello di Rete – non solo virtuale.

Qualche nome da seguire? Lì c’erano Clara Gaymard, Colette Lewiner, Thanh Nghiem, Caroline Goulard, Obi Felten, Susan Fonseca e Stefania Druga, e i loro curricula pesano parecchio.