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Chi è l’ingegnere Mary Barra, nuova leader della General Motors

Entrata nella casa automobilistica a diciotto anni come stagista è oggi la prima donna a ricoprire il ruolo di amministratore delegato del colosso dell'industria americana. Obama l'ha citata nel suo quinto discorso sullo Stato dell'Unione

Mary Teresa Barra compirà cinquantadue anni la vigilia di Natale e da oggi è la prima donna a guidare il gigante numero uno dell’industria automobilistica americana, la General Motors. A gennaio ne diventerà ufficialmente l’amministratore delegato (chief executive officer). Nella Gm si può dire che ci sia letteralmente nata, dal momento che suo padre, Ray Makela, ha lavorato per 39 anni nel reparto verniciatura della Pontiac, uno dei marchi della Gm, e lei stessa è nei ranghi dell’azienda automobilistica fin dal 1980, quando vi entrò come stagista a diciotto anni per pagarsi le tasse universitarie per la laurea in ingegneria elettrica e una specializzazione alla Business School di Stanford. Da allora ha salito uno dopo l’altro i gradini della gerarchia aziendale, fino a ricoprire la carica di vicepresidente del gruppo, con la responsabilità dello sviluppo e della qualità delle auto e dei camion Gm.

Se la principale delle Big Three dell’auto è riemersa velocemente dalla bancarotta, tornando a rilanciare la produzione (152 miliardi di dollari in vendite) e a sfornare utili dopo tagli drastici, è merito di prodotti di qualità, della razionalizzazione delle piattaforme, dei modelli e dei marchi. Di tutto questo si è occupata lei, Mary Makela, Barra dopo aver sposato Tony, con il quale ha due figli. Sostituirà Dan Akerson che lascerà nel gennaio 2014. Un’uscita legata alla recente diagnosi di cancro per la moglie. Inoltre, Dan Amman e Tim Solso sono stati nominati copresidenti.

Commentando la scelta del consiglio di amministrazione, Akerson ha detto che la capacità di Barra nel portare ordine nel caos regnante nella “strategia di prodotto” della Gm ne è stata la ragione principale. Inoltre «ha un’esperienza di ampio respiro, un profondo retroterra manageriale e una capacità di lavorare con gli altri».

Nella classifica Forbes delle donne più potenti nel mondo è la numero 35. Adesso farà un ulteriore grande balzo in avanti. Come primo amministratore delegato donna nell’industria automobilistica globale, Barra entra nel club delle donne al vertice di grandi aziende americane, di cui fanno parte Ginni Rometty di Ibm, Indra Nooyi di Pepsi, Marissa Mayer di Yahoo!, Meg Whitman di Hewlett-Packard e Ursula Burns di Xerox.