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Partire dal territorio per contrastare la violenza

Novemila donne sono state assistite nei centri anti-violenza di Roma Capitale dal 2007 a oggi, più di mille solo nel 2012. Nel 53 per cento dei casi sono coniugate o conviventi, trecento di loro hanno figli. Si tratta di donne italiane, nella stragrande maggioranza dei casi, che vivono soprattutto a Roma, diplomate o laureate con un lavoro e una vita normale, vittime di violenza prevalentemente in ambito domestico.

Sono dati che spaventano e che dimostrano come la violenza abbia diverse facce e si esprima in molti modi. Anche se la faccia poi comune è quella del marito o dell’ex marito, del convivente, del compagno.

Il femminicidio è l’apice di questa tragedia, può essere l’ultima estrema violenza, ma c’è molto altro, ci sono uomini che non uccidono ma colpiscono, controllano, feriscono, impauriscono, inseguono, insultano, minacciano, pestano, urlano, stuprano, tormentano. La violenza di genere esiste, è parte strutturale della nostra società e come tale va percepita e contrastata, in primis, a livello istituzionale.

Nostro compito, come ente locale, è contribuire a prevenire le varie forme della violenza di genere e proteggerne le vittime. Per fare ciò abbiamo bisogno di mettere in atto azioni concrete e coordinate con le forze dell’ordine, con i presidi sanitari, con i servizi sociali e legali e, soprattutto, di implementare politiche adeguate che siano espressione di un impegno comune degli assessorati e delle varie istituzioni che lavorano sul territorio, regionale e nazionale.

Prevenzione e sensibilizzazione sono azioni fondamentali affinché il numero delle donne che si rivolgono ai centri anti-violenza si abbassi considerevolmente, perché l’obiettivo nel futuro non è aprire nuovi centri ma chiuderli perché non ce n’è più bisogno. Per arrivare a questo dobbiamo promuovere un cambiamento culturale radicale che incida fortemente sulla mentalità degli uomini prima ancora che delle donne.

È proprio in quest’ottica che abbiamo deciso di sostenere la campagna noino.org che utilizza gli uomini come testimonial affinché si rivolgano direttamente ad altri agli uomini per dire con fermezza no alla violenza contro le donne, in tutte le sue forme fisiche e psicologiche.

Per Roma questa campagna segna l’inizio di un impegno preciso contro la violenza di genere in città. Non vogliamo che il 25 novembre sia una ricorrenza celebrativa, ma l’inizio di un impegno specifico che Roma Capitale intende prendersi con le donne e gli uomini di questa città sui temi della violenza di genere.