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Donne dirigenti +15,8%, uomini -5%. È finalmente inversione di tendenza?

Sapere che nel “paese immobile” Italia le cose si muovono fa sempre piacere, soprattutto a livello di lavoro e carriera femminili, dove le buone notizie scarseggiano da anni. E sapere che stanno aumentando le donne dirigenti nel privato è incoraggiante.

Lo dicono i dati appena pubblicati da Cida, manager e alte professionalità per l’Italia, alla conferenza Promoting Women’s Leadership della Confederazione Europea dei dirigenti Cec. In sostanza, spiega la ricerca, mentre si tagliavano dirigenti perché la crisi ha iniziato a mordere forte, le donne manager nel privato aumentavano: + 15,8 per cento a fronte di una cifra degli uomini che calava del 5 per cento. E nel pubblico la tendenza è confermata anche dalle recenti nomine a livelli dirigenziali nelle grandi aziende pubbliche.

Certo, non parliamo di un rovesciamento della maggioranza, che resta sempre saldamente in mani maschili, ma oggi le donne sono arrivate ad essere il 12,2 per cento dei manager. E se ci si aggiunge il dato su cosa accade a livello di middle management – anche qui le donne aumentano più degli uomini: sono arrivate ad essere il 24,8 per cento, quasi un quarto del totale – vuole dire che la tendenza è ben solida.

Secondo Cida, c’è dietro un cambiamento di atteggiamento delle aziende, un cambiamento complessivo che che emerge da un dato che forse era già sotto gli occhi di tutti ma in molti non notavano: le donne amministrano la famiglia, e lo fanno bene. Forse, si devono essere detti, per dialogare meglio con i clienti è il momento di rivolgersi a loro, e non solo per chiedere consigli ma per affidare loro la gestione, le scelte, le politiche di indirizzo.

Come se si iniziasse a capire quello che da più parti si segnala come un necessario invertire di rotta: dare più potere decisionale, più mezzi, in sostanza più spazio alle donne sembra che finalmente sia visto come un segnale anche per portare nuovi profitti. Puntare sull’occupazione femminile è diventata una scommessa non solo ideologica, ma “conveniente”. Coraggio, finalmente qualcosa si muove!