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Natural-Mente-Stefy: un blog per uno stile di vita a 5 euro al giorno

Blogger e autrice di libri, oltre che mamma, contadina e artigiana amatoriale, Stefania Rossini ha creato una rete di persone che vogliono vivere in maniera più consapevole e rispettosa degli altri e dell’ambiente, facendo di necessità virtù

Parlare con Stefania Rossini è molto piacevole e istruttivo ma farsi una chiacchierata tutta di seguito non è esattamente semplice. Sono molte le persone che hanno aderito al suo stile di vita da “un euro al giorno” e c’è chi chiama per avere qualche consiglio, chi passa a casa sua per chiedere qualche erba officinale dell’orto, chi a lasciare qualche vestito o oggetto che non usa più e sa che Stefania farà poi circolare tra le sue conoscenze o postandolo sulla sua pagina Facebook.

“Tutto è cominciato 4 anni fa, anche se in realtà ci pensavo da tempo. Lavoravo in un supermercato, al banco dei salumi, e per me che sono vegana era comunque un elemento di disagio. Stavo per avere il mio terzo figlio e insieme a mio marito e a mio padre, che mi aiutava con gli altri due bambini, mi chiedevo quale fosse il modo più giusto per crescere la nostra famiglia. Avevo voglia di una vita più semplice, più vicina alla terra, senza dover ritornare ai tempi della clava” racconta Stefania Rossini, blogger e autrice di libri, oltre che mamma, contadina e artigiana amatoriale.

Stefania comincia a informarsi, soprattutto tramite Internet, su quale sia l’alimentazione più bilanciata e sana per i bambini, cerca di farli mangiare utilizzando prodotti di cui può verificare la tracciabilità. Ma per una famiglia con due stipendi “normali” non è facile comprare “biologico” e allo stesso tempo non è possibile fare da sé quando si è impegnati tutto il giorno tra lavoro e famiglia. In questa continua ricerca di un modello di vita meno legato al consumismo Stefania, il marito e il papà decidono di acquistare una casa con un pezzo di terreno per fare l’orto e allevare le galline. Purtroppo mentre si accingono ad affrontare questa nuova avventura, il papà di Stefania muore all’improvviso.

“Ci siamo ritrovati ad affrontare questo momento doloroso con anche grossi problemi dal punto di vista pratico: un mutuo da pagare e la necessità di trovare qualcuno che, mentre io e mio marito eravamo al lavoro, si occupasse dei bambini. Dopo grandi riflessioni e tanti calcoli, abbiamo preso una decisione rischiosa ma che era l’unica percorribile: avrei lasciato il lavoro risparmiando il costo della baby sitter e cercato di tagliare ulteriormente le spese grazie alla mia presenza a casa.”

Stefania comincia ad auto prodursi tutto quello che può, imparando ogni giorno qualcosa di nuovo grazie alla manualità ritrovata e agli (inevitabili) errori: dalle marmellate ai detersivi, dai vestiti al materiale scolastico. “Quello che poteva funzionare per noi mi era chiaro: ricette semplici, materie prime sane che costassero poco, poca energia per trasformarle e poco tempo per realizzarle”.

Ancora una volta un evento doloroso spinge Stefania a procedere con maggiore rigore sulla strada che ha già intrapreso. La bambina più piccola soffre di dermatite atopica e curarla si rivela piuttosto costoso. Tante viste mediche e trattamenti che non risolvono il problema. Fino a che un’amica non le regala una crema curativa che sembra funzionare. Sempre leggendo attentamente le etichette e poi informandosi su Internet Stefania scopre che è composta di tre soli ingredienti, che si trovano facilmente in natura e che può produrla lei, invece che comprarla in farmacia.

“Mi sembrava incredibile che fosse così facile farsi da soli questa crema ma le persone continuassero a comprarla spendendo un sacco di soldi. Questo ha rafforzato la mia convinzione che la condivisione fosse fondamentale. Frequentando tanti siti e forum tematici avevo già un gruppo di amici conosciuti online che mi chiedevano consigli e, ancora una volta per ottimizzare le risorse e il tempo, ho pensato di scriverli su un mio blog. È nato così, sempre artigianalmente e velocemente, Natural-Mente-Stefy“.

Con il passa parola la comunità si allarga e cominciano ad arrivare le prime richieste di interviste, fino alla mail più inaspettata ma graditissima: un editore che vuole raccontare l’esperienza di Stefania in un libro. “Ero entusiasta ma anche molto insicura. Ho fatto subito presente che non mi sentivo capace di scrivere un manuale che potesse insegnare alla persone quello che cercavo di mettere in pratica ogni giorno: una strada per risparmiare e vivere in maniera più sobria, ma con gioia. Invece l’editore si è fidato, mi ha aiutata e alla fine è nato Vivere in 5 con 5 euro al giorno, al quale sono seguiti altri due libri”.

Il riscontro è subito molto positivo, tante altre persone contattano Stefania e si allarga sempre più la rete di chi vuole vivere in maniera più consapevole e rispettosa degli altri e dell’ambiente, di chi deve Fare di necessità virtù (il titolo di un altro libro di Stefania Rossini). Ma insieme a questa visibilità ci sono anche dei commenti poco piacevoli, che a volte colpiscono i bambini. Magari il genitore di qualche compagno di scuola che giudica “strano” lo stile di vita scelto da Stefania e suo marito.

“In realtà non imponiamo ai bambini delle scelte troppo drastiche o dei sacrifici che li facciano sentire diversi dai loro coetanei. Hanno anche loro lo zainetto con il protagonista dei cartoni animati che vanno per la maggiore. A volte arrivano tramite il baratto dei prodotti che produco e che scambio con qualche negozio del paese, altre volte sono oggetti dismessi – ma in buono stato! – da altre famiglie, che sanno che io faccio un po’ da centro di smistamento per altre persone che vogliono scambiare cose che a loro non servono più. Insomma, credo di riuscire a soddisfare i desideri dei bambini senza farli diventare schiavi del consumismo”.

“Ogni volta che abbiamo bisogno di qualcosa vediamo prima se riusciamo a farla da noi, con l’aiuto di tutta la rete di amici che come noi si ingegnano a trovare soluzioni artigianali. Se non è possibile, ci rivolgiamo senza troppi sensi di colpa al negozio che ce la può fornire. Questa era la vita che speravo di vivere quando abbiamo cominciato a sognare un percorso nostro, che ci rendesse più liberi. L’unico rimpianto che ho è che mio papà non sia più qui a vederla realizzata. Ma so che è comunque molto felice per tutti noi”.