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Andrea Catizone: nuovi modi di essere famiglia e affrontare i conflitti domestici

Avvocato e direttrice dell’Osservatorio sulle famiglie dell’Eurispes, ha fondato Family Smile, un luogo in cui coniugi, conviventi, genitori e figli possono trovare ascolto, accoglienza e soluzioni concrete, rivendicando i propri diritti fondamentali come esseri umani

Almeno una volta tutti abbiamo sentito o citato la frase di Tolstoj “Tutte le famiglie felici sono simili le une alle altre; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo” per descrivere quel nucleo inestricabile di affetti e legami nel quale nasciamo e cresciamo e che, nel corso della vita, a nostra volta ricreiamo.

Della ricerca di questa felicità, o perlomeno del benessere delle famiglie, si occupa a tempo pieno Andrea Catizone come avvocato esperto di diritto familiare, Direttrice dell’Osservatorio sulle famiglie dell’Eurispes e fondatrice di Family Smile, una impresa sociale a servizio di coniugi, conviventi, genitori e figli, ma anche come opinionista ed editorialista. E anche come moglie e madre.

“La famiglia costituisce ancora oggi la cellula base, il nucleo vitale della società, ma non bisogna pensare alla famiglia come a un monolite” sostiene Andrea Catizone. “Quella che una volta veniva considerata come la ‘famiglia legale’, cioè quella regolarmente costituitasi almeno con un atto civile, non è più un riferimento esclusivo a livello sociale. Oggi la famiglia è più che mai un aggregato di persone unite in nome di un sentimento d’amore per l’altro o l’altra, al di là dei vincoli di sangue, per loro natura indissolubili”.

È proprio dalla consapevolezza che non esiste più un modello unico ma una pluralità di nuovi modi di essere famiglia che l’Eurispes ha creato un Osservatorio permanente per monitorare le diverse fenomenologie che interessano la famiglia. Dalle conseguenze dell’introduzione della legge sul divorzio e sulla separazione sino alla nascita delle “famiglie ricomposte”, dalla procreazione assistita all’avvento delle coppie di fatto, dall’evoluzione del ruolo della donna agli uomini che scoprono la paternità e vogliono viverla con maggiore protagonismo.

“Famiglia e società cambiano e si influenzano vicendevolmente, a seconda delle epoche e delle aree geografiche. La nostra Costituzione riconosce i diritti della famiglia, ma ne circoscrive il concetto ad un ambito molto preciso, che non rispecchia più la società attuale, che invece ha già recepito il cambiamento. Quando ho incontrato mio marito lui era già stato sposato e aveva una figlia dal precedente matrimonio. I figli nati in seguito dal nostro matrimonio sono felici di avere una sorella più grande e sanno che esiste un’altra madre. E hanno sempre vissuto questo dato di fatto con grande naturalezza, non ho avuto bisogno di spiegarglielo”.

Probabilmente, se il modello “tradizionale” della famiglia ci sembra oggi irrimediabilmente lontano, ciò dipende dal suo privilegiare la dimensione istituzionale del rapporto familiare a quella personale. E famiglia e diritto sembrano evocare due mondi antitetici, inconciliabili. La famiglia è un luogo fisico e simbolico che oltre alle persone che la compongono – madri, padri, bambini, adolescenti, anziani, nonni – implica tutti quei sentimenti che la rappresentano: gioia, amore, solidarietà ma anche tensioni, controversie, dinamiche complesse da affrontare.

”Questa complessità della società moderna non ci permette di risolvere tutte le difficoltà senza l’aiuto di esperti e specialisti onesti e qualificati: figure spesso non conosciute o non facilmente rintracciabili per molti di noi. Ed è per questo motivo che insieme a una mia amica e collega avvocato, Giada Briziarelli, ho voluto creare Family Smile, un luogo in cui trovare ascolto, accoglienza e soluzioni concrete, riempiendo il vuoto che si è creato attorno a chi non sa più a chi rivolgersi per combattere le proprie difficoltà, a chi, talvolta, finisce per riversare in maniera violenta il proprio disagio sugli altri”.

È un radicale mutamento di prospettiva, che sancisce il primato dei sentimenti. Eventuali, se non del tutto assenti, nella famiglia del passato – troppo condizionata da fattori esterni – sono diventati centrali nella famiglia della modernità.

“Ogni famiglia è una rete di aspettative, di richieste materiali e immateriali relative a ciascuno dei membri che la compongono e questo circolo, vizioso o virtuale, contraddistingue una famiglia dall’altra”, conclude Andrea Catizone. “Il diritto, come scienza umana, si deve necessariamente occupare di disciplinare le varie strutture, ma anche all’interno della famiglia bisogna rivendicare i propri diritti fondamentali come essere umano, non come appartenente a una nicchia, che sia quella dei padri separati, delle madri non lavoratrici, eccetera. Bisogna andare oltre, evitando di negare il diritto dell’altro per affermare il proprio. La famiglia può e deve essere lo spazio dove esercitare il proprio diritto di autodeterminazione, al di là del sesso, dell’età, del ruolo e della condizione sociale”.