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Da Brezsny a Branko a Paolo Fox, a Capodanno non si sfugge all’oroscopo

Immancabile come le lenticchie, i buoni propositi, il discorso del Presidente della Repubblica, il conto alla rovescia e la sciarpa bianca di Carlo Conti, arrivano le previsioni per l’anno nuovo. Tutti pronti?

“Ci sono tanti generi d’amore quanti cuori” diceva Anna Karenina.

“Ci sono 144 generi d’amore” diceva una mia amica brandendo un vecchissimo inserto di Amica in cui venivano analizzate tutte le possibili combinazioni di coppie astrologiche, 12×12.

Perché naturalmente le relazioni si fondano sull’amore e l’intesa e guardare nella stessa direzione e saper far ridere l’altro ecc. ecc. ma quella caratteristica di lui che proprio non digeriamo sarà mica colpa dell’ascendente?

La mia generazione non scruta il futuro nelle carte (perché traumatizzata dalla profezia ad  Anthony in Candy Candy) ma ogni maledetto giovedì si arrampica sull’interpretazione dei testi criptici dell’oroscopo di Brezsny sull’Internazionale. La nuova generazione, a quanto sembra da certe pubblicità, manda a un numero costosissimo un sms con i 2 segni zodiacali per verificare l’affinità di coppia e se il responso è negativo la chiude lì, senza appello.

Immancabile come le lenticchie, i buoni propositi, il discorso del Presidente della Repubblica, il conto alla rovescia e la sciarpa bianca di Carlo Conti, a Capodanno arriva l’oroscopo dell’anno nuovo. Nemmeno con agili gimkane riusciremo a sfuggire alle previsioni delle effemeridi, e in fondo nemmeno lo vorremo. Perché lo sappiamo, certo, che siamo artefici del nostro destino, ma ogni tanto un occhio su Branko lo buttiamo per capire se per caso Giove ci darà una spinta. Fosse anche solo un piccolo suggerimento sul modello Maga Maghella di una giovane Raffaella Carrà: “Stasera esci se sei dei Pesci”.

Magari ci faremo coraggio nel lavoro grazie a quel transito favorevole, oppure attribuiremo i nostri fallimenti sentimentali a quella quadratura. Confonderemo alibi e ragioni, coi piedi per terra e lo sguardo al cielo. Se poi non saremo riuscite nemmeno quest’anno a smettere di fumare, a metterci a dieta o andare in palestra potremo sempre dare la colpa a Saturno contro.

Ma non c’è nulla da temere, perché come diceva il passeggere di Giacomo Leopardi al venditore di almanacchi: “Coll’anno nuovo, il caso incomincerà a trattar bene voi e me e tutti gli altri, e si principierà la vita felice. Non è vero?”

Chissà se è vero, ma intanto dateci l’almanacco più bello che avete. E buon anno nuovo.