Idee Lifestyle
Approfondimento, di ,

I social network? Servono soprattutto a controllare (il proprio uomo)

Le statistiche dicono che le donne usano Facebook più degli uomini e che "vanno online in cerca di informazioni sul partner” più spesso delle loro controparti maschili. Sarà vero? E se è vero, perché è così?

Rispetto agli uomini noi donne lo facciamo di più, in modo più diverso e con più soddisfazione. No, non si tratta di quella cosa là, ma di quest’altra cosa qui, quella che però – se vogliamo – ha sostituito quell’altra là, quindi alla fine un po’ è uguale.

Quello che le donne fanno di più degli uomini è stare sui social network. Ormai lo dicono tutte le ricerche, e siccome ci sono simili ricerche che dicono che le donne leggono anche più libri, passano più ore in cucina, vanno più al cinema eccetera eccetera c’è da riflettere: dove lo troveremo il tempo per governare il mondo, se mai ce ne fosse data l’occasione?

Comunque, le donne stanno di più sui social network. In fondo non è un dato così sorprendente, così come non lo è la preferenza delle femmine per alcuni comportamenti rispetto ad altri: prendere meno rischi, favorire i comportamenti positivi di altri, essere molto pronte a reciprocare l’amicizia o il following, comunicare con più partner e avere comunicazioni su argomenti come famiglia, affetti, amicizie, fare più facilmente comunella con persone vicine per interessi. Rispetto agli uomini le donne usano più Facebook, Twitter e Pinterest, mentre gli uomini passano più tempo su Linkedin e Youtube.

Che cosa gli uomini facciano in rete, in generale, è piuttosto intuibile: guardano il porno. Come dice Joseph Gordon-Levitt in Don Jon, il film da lui diretto in cui interpreta un coatto del New Jersey dipendente dai video hard: “Tutti gli uomini guardano il porno, anche quelli che dicono che non lo fanno”.

Altrettanto evidente è quello che fanno molte donne tutto il giorno su Facebook: spiano. E si mettono in mostra. Ma più che altro spiano, controllano, ficcano il naso.  Potrete leggerlo con altri termini, potrete leggere che “le donne, più degli uomini, vanno online in cerca di informazioni sul potenziale partner”, come sostengono i risultati di una recente ricerca condotta da Meetic, il sito di appuntamenti, ma sostanzialmente di quello si tratta: spiare.

Riducendo tutto a due grandi maxi categorie comportamentali si può serenamente affermare che sui social network i maschi cercano donne nuove. Le donne controllano gli uomini che già conoscono. L’altra cosa sicura è che questa attività di spionaggio è una cosa che alle donne viene benissimo e che le rende espertissime nell’uso di qualunque caratteristica dei vari social, così come di tutte le opzioni possibili di WhatsApp o applicazioni simili.

Per tornare a Don Jon, una delle scene migliori è quella in cui la fidanzata – interpretata da una ancora più coatta Scarlett Johansson – scopre che il fidanzato è dipendente dal porno controllandogli la cronologia dei siti visitati, un’informazione semplicissima che il babbeo non sapeva neanche si potesse cancellare, una cosa a prova di bambino di quarta elementare.

Alla fine quello che sostanzialmente molte ricerche dimostrano è che i comportamenti e le diversità di genere che si osservano sui social network rispecchiano quelle nella vita reale. Noi siamo sempre femmine, loro  sempre maschi. E siamo sempre lì: loro tendenzialmente maiali, noi piuttosto stalker. Dal reale al virtuale non cambia niente. In fondo, pensandoci, è anche rassicurante.