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Darci un taglio solidale: come affrontare la crisi e trovare una via di shampoo

Per le clienti che hanno bisogno di un'iniezione di autostima, un parrucchiere di Roma offre i propri servizi a prezzi stracciati. Perché la rivoluzione (pacifica) si fa anche con un paio di forbici e una spazzola

Anche Gaber cantava che se “non c’è via di scampo, quasi quasi mi faccio uno shampoo”. Non so cosa accada dalle parti del maschio, ma assicuro che nell’emisfero femmina il parrucchiere può interagire negli stati d’ansia quasi meglio delle benzodiazepine. Perché quando la testa è smarrita e confusa, certo non risolve, ma una sistemata come si deve aiuta a trovarla, quella via di scampo.

C’è che però quando la crisi incalza ed espone soprattutto le donne a licenziamenti e precariato, quella del parrucchiere rischia di essere una delle prime spese a saltare. Eppure è proprio quando non puoi più permettertelo che ne avresti più bisogno: per restituirti quell’immagine di te che forse anche tu hai perso dietro mille difficoltà e preoccupazioni. E, non ultimo, farti sentire meno sola.

Di questo sono convinti anche dalle parti di un negozio di Roma, Riccio Capriccio, che ha deciso di darci un taglio, alla crisi e ai capelli. Un taglio solidale. Per precarie, disoccupate, pensionate al minimo.

Dunque “taglio solidale” come “atto di solidarietà e resistenza”. Taglio e piega a otto euro. Il terzo mercoledì di ogni mese, quando arrivare al quarto inizia a diventare difficile. Otto euro di cui tre, netti, vanno al Centro di ascolto uomini maltrattanti, sorta di servizio di disintossicazione per uomini che abbiano deciso di smettere con la violenza sulle donne. Come avviene con gli alcolisti e i dipendenti dalle droghe.

Da Riccio Capriccio il taglio è persino l’ultimo tassello di un’opera di ricostruzione meticolosa non tanto del capello quanto della fiducia in sé: la tisana depurativa mentre aspetti, il massaggio mentre ti lavano, la forza travolgente di Alessandra – l’imponente capa, anche capa tosta proprio, della situazione – le pareti decorate a pois, quell’aria di complicità femmina che è complesso spiegare a parole perché di norma si annusa nell’aria. Ed eccolo qui un primo passaporto per uscire dal vicolo cieco: nascosto in un paio di forbici e in un piccolo staff che ti accoglie a lame rotanti, tipo Goldrake.

I numeri del taglio solidale sono presto detti: 8 euro, 500 richieste, 200 già realizzate. Le forbici il mercoledì lavorano senza sosta.

“Quanti capelli che hai, non si riesce a contare, sposta la bottiglia e lasciami guardare se di tanti capelli ci si può fidare” cantava Lucio Dalla nell’indimenticabile Cara. E se è vero che “se c’è un posto nel tuo cuore dove tira sempre il vento”, alleggeriti sulla testa e un po’ anche nell’anima, può aiutare a correrci, dietro al vento. E sembrare una farfalla.

Quando si tratta di fare rivoluzioni, le donne raramente imbracciano un’arma: le abbiamo viste persino con le pentole. In questo caso, bastano un paio di forbici e una spazzola.