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Hazel Grace Lancaster, l’eroina adolescente di Colpa delle stelle

È la protagonista del film campione di incassi negli Stati Uniti e del best seller planetario di John Green. Vive di emozioni, di attimi e di metafore, rimanendo un’inguaribile romantica. Il suo è un inno alla vita, anche se lei combatte ogni giorno contro il cancro

Il 4 Settembre uscirà nelle sale l’attesissimo film di Josh Boone Colpa delle Stelle tratto dall’omonimo romanzo di John Green che ha commosso e appassionato il mondo intero. Il film racconta la storia di una ragazza di diciassette anni (ne aveva sedici nel romanzo), Hazel Grace Lancaster, interpretata sul grande schermo da Shailene Woodley, che vive coraggiosamente la sua malattia, un cancro ai polmoni, e condivide la sua esperienza con un gruppo di sostegno per far contenti i suoi genitori e supportare altri ragazzi con lo stesso destino.

Hazel non è divorata dalla malattia, non vive di essa, non vuole essere solo un corpo infermo. È diversa perché è simpatica, ironica, dolce, semplice e riflessiva e queste sue caratteristiche allontanano la nostra attenzione dalla sua malattia e la portano direttamente su di lei, mostrando a noi lettori e spettatori un personaggio complesso e intenso che fa commuovere e sorridere.

Hazel ci entra nel cuore non perché è malata ma perché vuole essere riconosciuta come una ragazza che ama la vita, fa battute su chi mostra verso di lei uno sguardo di pietà, e le piace prendersi cura degli altri. Il suo segreto è che, pur essendo malata, è lei a curare le persone che le sono vicine. Cura i suoi genitori preoccupandosi del loro futuro dopo la sua morte e facendo il possibile per far vivere loro una vita più serena. Cura l’amico Isaac che arriva da lei distrutto dopo la fine della sua storia d’amore. Cura il suo scrittore preferito, Peter Van Houten, tirandolo fuori dal torpore della solitudine, colpendolo con uno schiaffo di vita che gli dà la sveglia. E cura Augustus Waters, un coetaneo incontrato al gruppo di sostegno, facendogli apprezzare le stupende qualità che possiede e assaporare i piaceri della vita, come fa ogni ragazza che vuole bene al proprio fidanzato.

Non si preoccupa mai di come si sente lei ma sempre di come si sentono le persone che la amano. E anche Hazel ama, nonostante tutto. Ama la sua famiglia così protettiva nei suoi confronti, ama i suoi amici che la fanno sentire normale, ama il suo Augustus strambo e sognatore, ama il suo libro preferito che le ha dato modo di scoprire risposte inaspettate.

È impossibile compatirla perché lei non si fa mai compatire. Accetta la fine che verrà con coraggio, benché con un velo di tristezza. Ci insegna a combattere anche quando la situazione sembra disperata, ad avere speranza anche quando le ragioni per farlo sono pochissime, e ad amare anche quando si hanno i giorni contati e un dolore grande nel cuore.

Hazel vive di emozioni, di attimi e di metafore, rimanendo un’inguaribile romantica. Il suo è un inno alla vita, e questo fa di lei un’eroina.