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Anna Teresa Eugeni: la posta del cuore citando Eschilo ed Euripide

Antica e moderna, compassata e temeraria, in equilibrio tra curiosità e nostalgia, soprattutto  dei classici e del teatro (quello vero), interpreta il ruolo di una giornalista che affronta i problemi amorosi delle lettrici in Nei secoli infedeli

Non è una ragazzina, Anna Teresa Eugeni, ma sprizza luce e joie de vivre. Col suo bel viso chiaro e i capelli biondi e morbidi sulle guance, gli occhi azzurri grandi grandi e il rossetto scarlatto che di più non si può, questa signora piena di charme che di professione fa l’attrice e la doppiatrice ha scelto di dare vita in palcoscenico a un’oleografica giornalista della posta del cuore.

Lo fa partendo dal libro di Maria Cristina Mascitelli Nei secoli infedeli, in uno spazio off dove ormai è di casa: il Teatro dei Conciatori (fino al 1° giugno), nel cuore del quartiere romano di Testaccio, fucina di esperimenti e progetti pilota, che fino a due anni fa fu anche sede di una scuola per attori dove Anna Teresa insegnava doppiaggio.

Qui, su un palcoscenico versatile ai piedi di una piccola platea a gradini, donna Prassede ha allestito il suo ufficio. Già, donna Prassede: perché questa consumata freelance della primissima ora ha scelto di chiamarsi come la petulante bigotta dei Promessi sposi, evidentemente persuasa che si possano elargire suggerimenti e buoni consigli a tutte le donne con “un nome noto ormai solo alle professoresse di lettere”.

Due scrivanie, un po’ di libri e un video dal quale arriveranno le storie di Carolina, Eleonora e Desdemona (nei ruoli, rispettivamente, Cristina Pedetta, Gianna Paola Scaffidi, Laura Colombo) ma soprattutto un grande cartellone scritto a mano, probabilmente di suo pugno, titolato Glossario del giornalista. Ci sono scritti i caratteri, le spaziature, le icone e tutto quel corredo di nomi astrusi  tipo microblogging da pronunciare con disinvoltura ogni volta che sopraggiunge una chiamata del direttore.

Perché anche lei, che ama Eschilo e Euripide e infarcisce le sue risposte di coltissime citazioni – Emma Bovary, Elena di Troia e le diatribe d’ordinanza con Ecuba sua suocera, il conte Vronksij e Anna Karenina -, deve tenere il passo coi tempi, disposta sempre a “fare ben attenzione alla fantasia dell’occhiello” e a non sforare con le battute.

Ecco, qui c’è proprio Anna Teresa, con tutto il suo spirito e la sua ironia. Antica e moderna, compassata e temeraria, in equilibrio tra curiosità e nostalgia, soprattutto  dei classici e del teatro, quello vero, il forte richiamo delle sirene per cui ci regala una scheggia dell’Amleto con Vittorio Gassman che dal video condanna la madre assassina (“fragilità è donna”).

Così, tra una confessione e una richiesta di aiuto, tra mail, dvd, cellulari che squillano e giovani fanciulle che si firmano ‘cuoricino’, corrono caldi i versi di Eschilo, inseriti senza disdire, con ‘prepotenza’: “Anche nel sonno, il dolore che non dimentica cade goccia a goccia sul nostro cuore e, nella disperazione, contro la nostra volontà, genera saggezza tramite la grazia terribile di Dio”.