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Planningtorock, l’archetipo rock della femminista contemporanea

Patriarchy Over&OutMisoginy Drop DeadLet's Talk About GenderBaby, i brani dell'ultimo album della cantante di Human Drama parlano chiaro, "La discriminazione di genere è incredibilmente noiosa" per questo, secondo Jam Rostrom (questo il vero nome della cantante), per sovvertirla ci vogliono ritmo e musica

Give me a human drama/ And understand that gender’s just a game… Give me a human drama/the personal is so political” – Dammi un dramma umano/ e comprendi che il genere è solo un gioco… Dammi un dramma umano/il personale è così politico.

Grazie a un testo così, tratto dal singolo Human Drama, il terzo album di Planningtorock, All Love’s Legal, ha scatenato la stampa. E se i giornalisti di settore lodano l’artista anglo-berlinese per la capacità di sperimentare, già dimostrata nei precedenti Have It All, 2006, e W, 2011, il Guardian e il Telegraph la descrivono come l’archetipo della femminista contemporanea: una dub-reggae Simone de Beauvoir.

I titoli dei brani, dopotutto, non lasciano spazio all’ambiguità: Patriarchy Over & OutMisoginy Drop DeadLet’s Talk About Gender, Baby – reinterpretazione del pezzo Full of Fire del duo elettronico svedese The Knife, le quali, al lancio del loro ultimo lavoro, Shaking the Habitual, hanno dichiarato: “Quello che facciamo è politica”.

Dopotutto la stessa Jam Rostrom, l’eclettica musicista che si cela dietro il nome Planningtorock, lo ha ammesso: “La discriminazione di genere è incredibilmente noiosa”. Per questo, per sovvertirla, ci vogliono ritmo e musica.
Il femminismo, insomma, come ha scritto Sam Richards del Guardian, non è mai stato così divertente, ed è diventato funky: perché, come spiega Rostrom, non servono ragionamenti complicati per rifiutare una certa cultura, meglio ballarci sopra. Come hanno fatto un tempo The Smiths, titolando il loro secondo album Meat Is Murder, o come teorizza il sociologo francese Michel Maffesoli: esiste una analogia tra il ritmo della società e quello musicale. La scena pop, insomma, spiegherebbe il mondo più di un trattato scientifico. Planningtorock lo pensa e lo dimostra,per questo, per cambiare la società contemporanea, comincia trasformando se stessa.

All’anagrafe Jamie, la Rostrom, infatti, ha iniziato dal nome. Quando ha lanciato il secondo album, W, ha rinunciato alla versione femminile del proprio, per trasformalo in un più neutro Jam. Ma non solo. Gioca costantemente con la voce, rendendola androgina, trasforma sia le proprie immagini, convertendole in colori flou e deformandole, ma anche se stessa, fisicamente, tramite protesi, spesso facciali, che indossa ai concerti e nei video. Non si tratta di de-sessualizzarsi, di privarsi della propria avvenenza e femminilità, ha spiegato, ma di interpretarla liberamente, declinando la sessualità in maniera personale, artificiale, eccessiva.

Il genere e il sesso, insomma, possono esistere in uno spettro di possibilità più ampio della rigida dicotomia cui siamo abituati. Ecco, in sostanza, il senso del queering sonic, per usare le parole della stessa Planningtorock, che ha spiegato all’Indipendent: “Sono dell’idea di fare musica non-eteronormata”, non caratterizzata, cioè, dalle regole estetiche dell’eterosessaulità. Lo stesso principio che caratterizza il suo sogno: realizzare una serie tv. Dove le donne, certo, ci sono. Libere di esprimersi come vogliono.