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Emanuela, a Masterchef Jr vince la piccoletta che caccia i maschi dalla sua cucina (tranne uno)

È stata temuta e un po' emarginata, ma alla fine la novenne, la più giovane dei tre finalisti del baby talent culinario di Sky, l'ha spuntata su Fabio, Andrea e Federico

Ha vinto il soldato Jane. Che il plot tirasse da quella parte s’era capito presto e benissimo. L’ha spuntata lei, la novenne Emanuela, più piccola d’età e di statura degli altri tre finalisti di Junior Masterchef, temuta e un po’ emarginata con quella risolutezza che sanno adottare i bambini.

Più forte della tecnica di Fabio, che si è fermato alle porte del duello finale, con quel vezzoso completo nero appesantito da una vittoria che sentiva in tasca. Più tenace della calma di Andrea e del suo faccione rubicondo alla Vatel, un predestinato. Più ambiziosa dell’estroverso Federico, che per lei ha provato un affetto evidente: lui non lo ammetterà mai, perché quando hai dodici anni e ti piace una bambina di nove non lo puoi raccontare in giro. Eppure c’era, nascosto alla bell’e meglio in quella strategia un po’ strampalata seguendo la quale le ha assegnato il piatto più difficile da realizzare nella penultima prova, in quel ripieno di stima nascosto nel tortello della competizione che le ha riservato quando l’ha definita l’avversario da battere.

Un amore infantile molto contemporaneo. Lui che la teme, lei che lo supera, lui che inciampa, lei che lo aspetta. Quando nella finalissima la pasta di lui rischia di gelarsi nell’abbattitore, lei lo avvisa. Tutto un po’ troppo bello, buono e glicemico, come nelle recite di fine anno. Ma è proprio quello il punto, quella la forza della versione junior rispetto al format originale dove si sfidano gli adulti.

La recitazione di Junior Masterchef è come che dev’essere: elementare. Bypassata quella resta la genuinità di un manipolo di giovanissimi aspiranti cuochi che hanno legittime aspirazioni di provare davvero a tirare fuori un lavoro da una passione. Non dotati amatori ma giovani promesse. I giudici nei loro riguardi hanno un approccio in qualche modo più rigoroso, dosando con maggior senso rampogne e carezze, entrando meno nello specifico dei piatti e più nei fondamentali della cucina.

Emanuela li ha messi in fila tutti, ha fatto innamorare il più carino e s’è imposta prendendosi pure i complimenti del sindaco della sua città, quel Michele Emiliano che ha staccato per un’ora dal balletto di speculazioni seguite alla sua rinuncia alla candidatura alle europee e s’è seduto di fronte al televisore per tifare per la sua giovane concittadina: «Sei stata bravissima, ho fatto il tifo per te in tutte le puntate assieme a mio figlio Pietro che vuole fare il cuoco!», ha twittato dopo la vittoria. «Grazie Sindaco, sono contenta di avere rappresentato la mia città al meglio. Un caro saluto!», gli ha risposto lei, serafica e splendida.