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Le professioniste Rai raccontano la loro esperienza dietro le quinte della tv di Stato

Questa sera, in occasione del 90° anniversario della radio e del 60° della televisione, truccatrici, mixer, scenografe, operatrici raccontano in prima persona cosa il servizio pubblico abbia rappresentato per loro, e quanto vorrebbero vedere sul video in futuro

Questa sera, in occasione del 90° anniversario della radio e del 60° della televisione, il progetto UnaTalks – l’esperimento di verbalizzazione femminile ideato da Sabina Ciuffini per promuovere il pensiero femminile partendo dal modo in cui le donne, parlando, si presentano al mondo – è ospite in Rai con una serata dedicata a tutte le donne che lavorano nella tv di Stato. In speech di 8 minuti alcune professioniste Rai raccontano in prima persona cosa il servizio pubblico abbia rappresentato per loro, e quanto vorrebbero vedere sul video in futuro come semplici abbonate al servizio pubblico. Ecco alcuni estratti delle loro testimonianze.

Carla Consalvi – Teche Rai, Responsabile Customer Service

Alle Teche ho imparato che lavoro di squadra e donne può essere un’equazione stabile, per me è durata 20 anni. Proprio l’altro giorno il mio direttore ha concluso la sua carriera. Barbara Scaramucci, una donna, ha diretto le Teche dal 1986 e non è stata la sola. Insieme a lei tante si sono impegnate a costruire quanto abbiamo oggi. Le Teche poi rappresentano l’archetipo femminile: raccoglitrice, ordinatrice e conservatrice (nel senso di custode).

Arianna Damiani – Mixer video
Vorrei che sedersi davanti alla Tv fosse aprire una finestra sul mondo reale che ci circonda. Finestre che si affaccino sul cortile della propria casa, su posti poco conosciuti della propria città o più lontani. Vorrei vedere il bello non stereotipato, non canonico, non statico; ma personale e dinamico. Espressione della creatività che ogni singolo individuo ha e dovrebbe sviluppare per comunicare. Vorrei il nuovo. Forse incerto, forse non perfetto, sperimentale, ma espressione formativa di crescita.

Alessandra D’Ettore – Scenografa
Non ci si abitua mai a stare dietro le quinte, è un luogo pieno di operosità in cui si rigenerano e si moltiplicano le idee fino al raggiungimento di una sorta di limbo, ovvero quell’attimo prima di andare in onda. Questa è un’emozione esclusiva.

Francesca Frongia – Truccatrice
Mi è stato chiesto cosa vorrei vedere nella tv di oggi. Mi piacerebbe si riuscissero ad unire belle idee moderne alla semplicità di una volta, ma con tanta ricercatezza dei particolari, anche e soprattutto nel nostro lavoro, all’apparenza frivolo ma di primaria importanza in tv. Siamo come dei pittori che lavorano su una tela. Le nostre tele sono dei visi e sono sempre diversi.

Francesca Gernini – Operatore di ripresa
Qual è stato il momento del colpo di fulmine, quando cioè una bambina decide il proprio futuro scegliendo cosa farà da grande? Forse non c’è stato un attimo definito e rintracciabile, ma una serie di stimoli che hanno creato una fascinazione; da un lato il mio amore per il cinema, dall’altro la forza della realtà che ci viene restituita dai documentari.

Paola Sciommeri – Responsabile Centro di Produzione Tv di Roma
Non ho mai cercato il primo posto, non ho mai desiderato diventare importante ma piuttosto fare qualcosa di importante. Quello di “fare le cose” è l’unico potere che mi interessa. Un sogno che per me si è realizzato e ho imparato ad accettare meriti e demeriti della mia scelta, nel bene e nel male.

Lucia Vaccari – Direttore di produzione
Nell’attività produttiva noi donne abbiamo contribuito a dissolvere divisioni che spesso esistevano tra categorie diverse – tecnici, operatori, elettricisti – riuscendo a conquistare ed influire sull’ambiente, ad ammorbidire i comportamenti. Siamo riuscite a generare cambiamento e a creare rapporti di stima e fiducia. Potrei dire con soddisfazione: questo è quanto di più bello le donne hanno portato in Rai, direi con orgoglio che siamo state portatrici di armonia.

Clara Vaccaro – Caposquadra addetta ai costumi
Io coordino il lavoro di quelle come me, cioè di quelle che fanno tutto per tutti. Pur facendo parte della squadra tecnica siamo però molto vicini alle star, agli artisti, ai personaggi internazionali, ai giornalisti che prima di entrare in video sono letteralmente nelle nostre mani.