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Katniss Everdeen, la ragazza guerriera che non si sottomette a nessuno

La protagonista della saga di Hunger Games combatte come e meglio degli uomini, ma mostra anche un grande istinto di cura verso gli altri. E ne La ragazza di fuoco si conferma modello per le giovani donne

Due sono i simboli che aiutano a spiegare il personaggio di Katniss Everdeen, la protagonista della saga di Hunger Games inventata dalla scrittrice Suzanne Collins, e diventata una superstar anche nel cinema dopo il successo del blockbuster omonimo (il secondo film della trilogia, l’attesissimo La ragazza di fuoco, esce oggi in Italia).

Il primo è la freccia. Katniss è un’arciera imbattibile, e questo suo talento la rende una temibile concorrente ai giochi in cui i rappresentanti dei distretti che circondano Capital City si affrontano in combattimenti all’ultimo sangue. La freccia è precisione e istinto, è intelligenza contro forza bruta, ma è anche potenza fisica: provate a tendere un arco, vi accorgerete di quanto sforzo e quale tensione muscolare richieda.

La freccia è anche l’arma di elezione delle Amazzoni, le donne guerriere della mitologia, cui il personaggio di Katniss fa evidentemente riferimento: spesso vergini, come le appartenenti al popolo dei Sarmati, società matriarcale citata da Plinio il Vecchio, che non si sposavano prima di aver ucciso (almeno) un uomo in battaglia.

Il primo motivo di fascino di Katniss Everdeen è proprio quello di essere una giovane donna guerriera, archetipo sempre più frequente nel cinema anglosassone, soprattutto quello indirizzato al pubblico più giovane. Non è un caso che anche Merida, la protagonista del film Disney Ribelle che si rifiuta di accettare i pretendenti alla sua mano scelti dal padre (e dalla madre) e decide di “sposare se stessa”, sia abilissima proprio con arco e frecce, veicolo della sua emancipazione e del suo eventuale riscatto.

Il secondo simbolo è la ghiandaia imitatrice, l’uccello con cui, ne La ragazza di fuoco, Katniss si identifica, e che è raffigurato sulla sua spilla di riconoscimento insieme, appunto, alla freccia.

Secondo l’ornitologo George E. Woolfenden, la ghiandaia è una delle poche femmine di animale che rinuncia a farsi una famiglia, almeno finché non è sicura che ci sia abbastanza cibo per sfamare i suoi piccoli. Solo pochi esemplari sono deputati alla riproduzione, ma questo non significa che la ghiandaia non abbia un forte istinto materno: infatti protegge i piccoli a lei vicini, anche di altre specie, e si dedica coraggiosamente alla difesa del proprio territorio.

Proprio come Katniss in Hunger Games: combatte per gli altri, a cominciare dalla sorellina Primrose, e posticipa qualunque progetto amoroso perché sa che deve prima di tutto assicurare la sopravvivenza, propria e delle persone che ama, maschi compresi.
La ghiandaia è inoltre detta imitatrice perché è bravissima a riprodurre il suono di altri animali (uccelli, ma anche gatti, per esempio), e questo le consente non solo di confondere le idee al nemico, ma anche di segnalare i pericoli in avvicinamento ad altre razze, oltre che alla sua.

Ma torniamo a Katniss Everdeen, che le ragazze considerano un modello verso cui provano un’ammirazione e un amore testimoniato dalle file chilometriche di fan (soprattutto femmine) ogni volta che Jennifer Lawrence, l’attrice che interpreta il ruolo sul grande schermo, si presenta in pubblico.

Riassumendo, Katniss è una giovane donna guerriera che non si sottomette a nessuno e che combatte, alla pari e spesso meglio degli uomini, per la propria vita. Ma è anche una ragazza tenera con un fortissimo istinto di cura verso gli altri che non contraddice la sua natura di guerriera, anzi, ne rafforza la determinazione (e le guadagna la popolarità del pubblico degli hunger game, anche quello cinematografico).

Katniss non si innamora perché non può, non ancora. Non crea una famiglia perché le condizioni economiche e sociali che la circondano sono avverse alla costruzione di un futuro. E gli uomini, per lei, sono spesso funzionali alla sopravvivenza, da eliminare, accantonare o avvicinare a seconda dell’esigenza del momento.

In base a queste caratteristiche, è assolutamente comprensibile che una ragazza di oggi, che si avvicina all’età adulta in un momento di grande crisi economica, che sa di dover combattere per assicurare a se stessa (ed eventualmente a una futura famiglia) un avvenire, che vuole esercitare la propria forza senza rinunciare alla propria dolcezza, veda in Katniss un simbolo: come la freccia e la ghiandaia.