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La battaglia delle Wister contro il digital divide

L’Italia in quasi tutte le graduatorie mondiali non presenta molti risultati lusinghieri e purtroppo neppure per quanto riguarda il digital divide (il divario esistente tra chi ha accesso effettivo tecnologie dell’informazione, in particolare personal computer e Internet, e chi ne è escluso in modo parziale o totale) e specificamente il digital divide di genere.

Ocse, Eurostat e Internet presentano infatti non solo classifiche in cui l’Italia è agli ultimi posti per connettività e banda larga, ma in cui le donne italiane mostrano un vero e proprio gap digitale.

Le Wister, Women for Intelligent and Smart TERritories, sono nate come mailing list a luglio  2012 e contano ora più di 400 donne, anche se il numero è in crescita costante. Di estrazioni diverse, con culture e storie diverse, da nord a sud le Wister operano, tra l’altro, per diffondere la cultura (digitale e non) di genere.

Nel network dell’Associazione Stati Generali dell’Innovazione, in cui siamo inserite, abbiamo partecipato a ForumPA 2013, Smart City Exhibition del 2012 e 2013 presentando proposte e interventi su Agenda Digitale, Smart City e soprattutto territori smart in un’ottica di genere, abbiamo partecipato all’Internet Festival del 2013 con diversi interventi (dal cyberbullismo ai prodotti editoriali digitali ai dati sulle presenze femminili nella politica locale) e abbiamo soprattutto iniziato i learning meeting che abbiamo chiamato D2D (da donna a donna) per favorire la formazione delle donne al digitale.

Il primo learning meeting, tenuto a Padula nel luglio 2013, era un’introduzione al digitale e ai social network, e ha generato il primo eBook della collana WoW (World of Wister) scaricabile a 0,99 centesimi qui. Altri due eBook sono in programma: uno sul cyberbullismo e l’altro sulla declinazione delle Smart City in ottica di genere.

Perché facciamo tutto questo? Perché, come dice Sonia Montegiove, una delle Wister più attive, “Si scrive gender digital divide, si legge mancata opportunità per le donne di crescere.” E dopo il primo learning meeting abbiamo tenuto un seminario a Reggio Emilia con le associazioni EWMD (European Women’s Management Development International Network) e ECWT (European Center for Women and Technology) per 300 studenti medi affinché valutassero l’importanza di approcciare le materie scientifiche all’università.

A dicembre abbiamo tenuto un seminario a Palazzo Madama per le senatrici sull’open government e stiamo organizzando altri learning meeting in molte città italiane: Napoli, Todi, Venezia, Torino, Prato, Bari, Milano… Il prossimo, totalmente gratuito, si terrà a Roma domani 8 Febbraio e tratterà di tecnologie digitali e social network in modo molto attuale.

Dopo i saluti istituzionali di Regione, Comune di Roma e 1 Municipio, si terranno infatti i seguenti interventi:

  • La condivisione dei saperi e il modello Wister D2D – Flavia Marzano
  • Che cos’è un learning meeting: l’esperimento di Padula – Tiziana Medici
  • La collana WoW, presentazione eBook Wister – Nicoletta Staccioli
  • Social media, social network e work life balance – Emma Pietrafesa
  • Le occasioni online di formazione e crescita – Rosa De Vivo
  • Aspetti giuridici della Pubblica Amministrazione 2.0 – Fernanda Faini
  • Social network e politica, il racconto di un’esperienza – Anna Paola Concia
  • Come utilizzare i social per la promozione: il turismo – Maria Cristina Terenzio
  • Come trovare lavoro nell’era 2.0: l’importanza della rete – Flavia Marzano
  • La comunicazione istituzionale 2.0: la PA e i social media – Angela Creta
  • Presentarsi e presentare al tempo dei social media – Sonia Montegiove
  • Le Wister nel cloud: formazione D2D con strumenti social e cloud – Alessandra Donnini

 

Qui il programma completo http://www.wister.it/wp-content/uploads/2014/01/locandina.pdf